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  • Immagine del redattoreSimone Marchetti

Sul raggiungere i 30 anni e a cosa fare attenzione

Pare che ad Agosto abbia compiuto 30 anni. Personalmente numero irrilevante, non ho mai dato troppo peso all’età né ho mai sentito la pressione di dover raggiungere determinati traguardi entro un certo numero di anni. Penso che ognuno faccia il suo percorso e fare confronti non serva a nulla.


Prestando però un minimo di attenzione nell’osservare il percorso delle vite di altre persone che hanno raggiunto lo stesso traguardo, si arriva ad una serie di conclusioni riguardo a cosa ci si aspetta di vedere in gente che giunge a quelle fasce di età.


Le esperienze del singolo possono essere molto variegate e di conseguenza anche la posizione raggiunta nel loro percorso di vita, ma c’è un aspetto abbastanza evidente negli individui post-30, ovvero la linea di tendenza della propria vita. Proprio come in altre applicazioni (i prezzi di un titolo azionario o lo scendere e salire del peso di una persona in una fase di dieta o aumento di peso), sarà possibile vedere il trend, ovvero la direzione generale di quella variabile.


Durante i 20 anni è normalissimo affrontare un percorso di sperimentazione e costruzione di capacità, dopo tentativi ed errori ed esperienze che lasciano, o dovrebbero farlo, un qualche tipo di insegnamento. Si inizia a costruire una certa consapevolezza sul come stare al mondo, per così dire. Da queste esperienze si sviluppano abitudini che se rafforzate, vanno un po’ a determinare l’ossatura principale del nostro atteggiamento generale nei confronti della vita, quindi sia in termini dei nostri comportamenti, sia del come reagiamo agli eventi esterni, affrontiamo problemi e via dicendo.


La ripetizione di queste abitudini, andrà a determinare il nostro modo di comportarci e in fondo anche i risultati che andremo ad ottenere. Si inizia a tracciare una tendenza, che determina la traiettoria della nostra vita. Per tornare all’esempio del peso che ho fatto prima, è chiaro come questo sia influenzato dal nostro modo di essere e dalle nostre abitudini. Se ipoteticamente sono una persona pigra, alla quale non piace fare movimento o che non si preoccupa troppo di cosa mangia, con gli anni è verosimile che vedrò il mio peso progressivamente aumentare, anche se nei 20 anni sono sempre stato magro o uno di quelli che ha difficoltà a mettere peso. Il mio modo di fare, inizierà quindi a mostrare una tendenza, che a seconda della variabile considerata, potrà tendere verso l’alto o verso il basso.


Siccome più si accumulano anni, più si consolida il nostro modo di essere e diventa difficile cambiare, si presuppone che anche le abitudini si fortifichino, ed è il motivo per cui è molto più facile intuire in che situazione si troverà fra dieci anni una persona che ne ha 30 o 35 piuttosto che una di 18-20. A 18 anni ci sono talmente tanti aspetti di una persona che possono cambiare, da rendere molto imprevedibile uno scenario futuro. A 30 no.


A 30 ci troviamo già di fronte un individuo molto più consolidato nel suo modo di essere e di fare, quindi se è tondo, stiamo sicuri che potrebbe morire ovale, ma quadrato non ci diventa. La traiettoria della sua vita inizia ad essere delineata e più visibile.


La domanda è: si può cambiare?


Più che cambiare, si può correggere il trend. Non di molto, ma abbastanza da poter comunque ottenere grandi stravolgimenti nel lungo termine. La variazione iniziale di un solo grado nella traiettoria di lancio di un missile può portare ad un punto di atterraggio finale lontanissimo rispetto alla traiettoria iniziale senza variazione.


Questo si applica anche per la vita delle persone dopo i 30 anni. Probabilmente si è a circa 1/3 della propria vita, quindi c’è ancora molto da sfruttare e nulla è perduto, sebbene l'energia e le scarse conseguenze degli errori tipici dei primi 25-30 anni di vita non ci saranno in futuro, e andranno sempre peggiorando. Si può ancora far molto, va detto però che a 18 anni posso ancora sperare di diventare un bravo ingegnere pur non essendo bravo in matematica, a 30 ormai la strada è presa. Ma come dicevo, piccole correzioni possono dare risultati estremamente differenti. Ed è questo che andrebbe fatto.


I 30 sono un’età in cui si inizia a vedere con una certa chiarezza la traiettoria della vita di queste persone e la tendenza generale. Se nei 20 si sono fatte le cose per bene, dovrebbe essere complessivamente diretta verso l’alto. Anche se ci sono ancora obiettivi da raggiungere, la traiettoria è quella.


Per farla breve, che caratteristiche mi aspetto di trovare in una persona di 30 anni? Questo indipendentemente da obiettivi di carriera, vita relazionale e via dicendo:


  1. Disinvoltura sociale: Si sono fatti 30 anni di vita passati a interagire con persone, parlare con gente, probabilmente si lavora e ci si interfaccia con capi, colleghi ed estranei vari: a 30 anni non ci dovrebbero essere problemi nel gestire le interazioni con qualsiasi persona. Non dovrebbero nemmeno mancare esperienze di relazioni sentimentali, in corso o finite è indifferente.

  2. Situazione economica crescente: Se si è meno ricchi di quando si aveva 20 anni, c’è qualche problema;

  3. Minor preoccupazione del giudizio altrui: questo è un must. Sentire 30enni che si fanno ancora influenzare dalla paura di non poter piacere agli altri o cose simili è ridicolo, o allo stesso modo, non seguono hobby o passioni perché gli “altri” potrebbero non approvare;

  4. Controllo emotivo: un must alla pari del punto precedente. Non perderò tempo ad elaborare;

  5. Miglior competenza professionale: Simile al discorso finanziario. Se non sei più bravo e competente nel tuo campo rispetto a quando avevi 20 o 25 anni, BEL PROBLEMA;

  6. Maggiore attenzione al proprio benessere: Mantenersi in forma e in ottime condizioni dovrebbe diventare sempre più importante. Se a 30 anni si passano ancora le serate a bere e fare le 4 di notte più spesso del solito (ogni tanto ci può stare), io personalmente mi farei due domande. Ma parlandoci chiaramente, se hai una vita professionale ambiziosa e vuoi costruire il tuo futuro, l’ultima cosa che ami fare e sbronzarti la sera e dormire poco.

  7. Visione lungimirante della traiettoria della propria vita stessa: Questa è forse la più importante. La consapevolezza del proprio trend e del suo sviluppo, dei propri punti di forza e difetti da correggere, e su cosa agire per raggiungere gli obiettivi prefissati. A questa età dovrebbe essere abbastanza intuitivo e chiaro, si può aver bisogno di chiedere aiuto per facilitare il superamento di alcuni ostacoli, ma non per capire cosa fare della propria vita in generale.


Possono sembrare ovvietà, ma vi stupirebbe sapere quante persone quasi 30enni e over 30 ho avuto modo di conoscere del tutto prive di molte (se non tutte) le caratteristiche elencate prima.


E se per un ventenne uno scenario tale mi lascerebbe tutto sommato indifferente, per gli altri c'è la sensazione che li aspetti un futuro molto più cupo.

Cosa fare nella vita non è una checklist

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