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  • Immagine del redattoreSimone Marchetti

Il male esiste in molteplici forme

In Messico, narcotrafficanti lasciano impiccato ad un albero un semplice lavoratore, per permettere che la figlia e la moglie lo vedano, non prima di avergli scuoiato il volto mentre era vivo, davanti ad uno specchio. A Vicenza, una madre sbatte a terra e uccide la sua neonata perché “non riusciva a dormire”. In un ricco paese occidentale, il presidente autorizza il lancio di due bombe che polverizzano istantaneamente migliaia di civili e centinaia di migliaia nei mesi successivi. In Congo, un padre resta a guardare la mano e il piede mozzato di sua figlia di 5 anni, punizione per non aver raccolto la sua quota giornaliera di gomma. Uccidono poi la figlia e la moglie. In un altro ricco paese occidentale, miliardari, politici e dirigenti pagano per abusare di minorenni su isole private. In Ucraina, una ragazzina muore dopo una bomba piovutale sul tetto. In una penisola del vecchio continente, capi di stato restano a guardare e accordano tacitamente l’assassinio di magistrati. A Lloret de Mar, un ragazzo viene ucciso a calci in testa in una discoteca da due persone dopo una colluttazione prolungata, attorno il resto della folla del locale. Nessuno interviene. Eventi molto simili a questi stanno accadendo anche adesso, e non lo saprete mai. Se le persone non intervengono per affrontare il Male, non sono diversissime da chi lo applica. E combattere il male, richiede il saperlo riconoscere e combattere. La natura delle armi necessarie può variare a seconda del peculiare campo di battaglia. Verbale, fisica, dorata, cartacea, con numeri, presidenti, scritta, psicologica, informatica. Persone innocue e inoffensive sono inutili. Non possono combattere. Non possono contrastare il male, ma possono farlo. Non siate innocui. Affilate le armi a vostra disposizione, in tutte le loro diverse nature. E se mancano, preoccupatevi di come acquisirle presto. Il Male esiste, ed è reale.


Approfondendo e sottolineando alcune cose, di nuovo, una persona innocua è inutile.


Davvero, non c'è di peggio che una persona incapace di poter rendersi pericolosa. Irrilevante. Deleteria. Di fronte a minacce, di fronte a soprusi, di fronte al male, che non accetta compromessi, una persona incapace di poter reagire con pericolosità, ha un handicap gravissimo. È una persona che può solo sottomettersi, che non può difendere ciò che ritiene giusto, della quale non ci si può fidare, perché pur di evitare il confronto con la necessità di rispondere a un'opposizione, arriverà tranquillamente a tradire, ingannare, o fuggire.


Una persona innocua è forse più propensa di altri a fare davvero del male. Credo non ci sia molto altro da aggiungere.


L'altro concetto, riguarda il discorso sulla natura delle armi a disposizione per affrontare il male. Non a caso ho citato come il male può manifestarsi in diverse forme: inganno, corruzione, violenza fisica, imposizione culturale, seduzione, utilizzo della tecnologia. Gli approcci possono essere molteplici. Di conseguenza, anche le armi per combatterlo devono adeguarsi spesso allo stesso campo di battaglia. La domanda principale è: siamo in possesso di queste armi?


Siamo capaci di esprimerci in modo articolato e coerente quando portiamo avanti le nostre idee?


Siamo in grado di saper conquistare la sicurezza e la fiducia delle persone con le nostre parole?


Siamo capaci di mediare situazioni di tensione senza usare la violenza?


Siamo in grado di restare in controllo delle nostre emozioni di fronte a ovvie provocazioni?


Siamo in grado di comportarci con onestà, onore, rispetto e trasmettere fiducia? Prerequisiti per poi poter pretendere gli stessi in cambio.


Siamo in grado di leggere tra le righe le incongruenze di alcuni comportamenti, e dare importanza a cosa la gente fa e non a cosa dice?


Siamo in grado di scrivere in maniera chiara e convincente i nostri pensieri e renderli diretti e non mal interpretabili?


Siamo in grado di conoscere i nostri punti fermi e valori e non ignorare quando questi sono minacciati?


Siamo in grado di condannare con coraggio le azioni vigliacche o ipocrite di altre persone senza paura del loro giudizio o senza temere di ferirle, perché è la cosa giusta da fare?


Siamo capaci di resistere alle tentazioni quando sappiamo portano a tradire noi stessi?


Siamo capaci di essere fisicamente e mentalmente forti ed in grado di rispondere a chi prova ad usare la stessa forza su di noi?


Siamo in grado di essere violenti quando necessario? Sono molte domande lo so, e forse ce ne sarebbero ancora altre da farsi. Se però su qualcuna o più di qualcuna la risposta è incerta, sapete già su cosa forse è il caso di iniziare a lavorare.


Fate di voi stessi un'arma. Di tutte le tipologie necessarie.

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